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Biologia e design: quale legame?

Aggiornamento: 24 giu 2021

Quale legame c'è oggi tra #biologia e #design?

Da sempre i designer, come altri professionisti, hanno preso spunto dalla Natura nel corso dei secoli osservandone le forme, studiandone i materiali e imitandone i modelli.

Ma il futuro si prospetta molto più articolato e tecnologico. "Move over, Jony Ive—biologists are the next rock star designers. Biologists have begun thinking and acting like designers, and they're working with one of the most powerful substrates imaginable: life" ha titolato il Wired America lo scorso novembre.

Assieme ad architetti e a designer, i biologi stanno sviluppando nuovi materiali #ecologici, #biodegradabili, capaci di attivarsi autonomamente. Esisteranno per esempio, pannelli contenenti forme di vita sintetiche, composti di cellule di microrganismi in grado di assorbire l’inquinamento, ripulire le acque e sfruttare l’energia solare per sprigionare energia.

Si prevede che entro il 2045 le case avranno pareti che trattengono e rilasciano il calore quando serve, sistemi idrici che riciclano l’acqua e tetti che assorbono l’inquinamento.

L'azienda statunitense BioMASON (https://biomason.com), fondata dall'architetto donna Ginger Krieg Dosier, è stata la prima a mettere a punto, grazie ad un team di biologi, una tecnica per produrre mattoni partendo da colture batteriche. I batteri ambientali utilizzati sono in grado di convertire, a temperatura ambiente e quindi senza uso di calore, il substrato di nutrienti in carbonato di calcio che, indurendo la sabbia, la trasformano in cemento biologico.

Il mattone organico prodotto ha la capacità di respirare e di assorbire le particelle inquinanti presenti (l'azienda dichiara che per ogni chilogrammo di #biocemento® usato al posto del cemento Portland, si riesce ad eliminare un chilogrammo di CO₂.

BioLITH® contribute to our collective ability to stop carbon waste and climate change.

Anche gli arredi e i complementi arredo cambieranno, seguendo la stessa filosofia sopra descritta.

Ne sono un esempio Living Things, una particolare installazione dell’architetto Jacob Douenias e del designer industriale Ethan Frier ospitata presso The Mattress Factory, un ampliamento del Museo d’Arte Contemporanea di Pittsburgh, in Pennsylvania. Al momento la Living Things è unicamente un progetto d’arte esposto al museo ma in futuro può diventare realtà nelle abitazioni. Questo progetto consiste nel collegare a mobili, quali scrivanie e tavoli, ampolle di vetro che ospitano l’alga azzurra spirulina (un cianobatterio).

L'alga, svolgendo il processo fotosintetico per crescere, consuma CO₂ ed è in grado di generare luce e sostanze nutrienti. I mobili diventano a loro volta "viventi" poiché cambiano colore di continuo seguendo il ritmo di crescita delle piante e, inoltre, aiutano a creare energia pulita.

Esempi di complementi d'arredo futuristi ci vengono forniti dall'architetta Neri Oxman e dal suo gruppo di ricerca The Mediated Matter: la corazza in mostra al Cooper Hewitt, museo del design situato nel Museum Mile nell'Upper East Side a Manhattan, New York City, in grado di assorbire scorie e idrocarburi. E, ancora, strutture e oggetti ottenuti da gusci di gamberetti, esoscheletri di insetti e foglie morte, stampati in 3D da un robot, modellati dall’acqua e colorati con pigmenti naturali. Essendo fatti di composti biopolimerici possono essere paragonati ad organismi autotrofi in grado di catturare l’anidride carbonica ma anche migliorare l’impollinazione, incrementare i microrganismi del suolo e fornire sostanze nutritive.

La loro presenza non interferisce con le nicchie ecologiche in quanto questi oggetti possono essere realizzati considerando i flussi di rifiuti organici.

Il messaggio è chiaro: non solo portare la natura in casa secondo la filosofia del biophilic design già descritta in altri miei post, ma anche imitare processi propri della natura per far "prender vita" agli oggetti.

Scienza, biologia, design e arte costituiranno sempre più un connubio capace di accelerare il progetto di un mondo più sostenibile.

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