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  • Immagine del redattoreMLT

Sedie ecosostenibili

Aggiornamento: 28 feb 2022

Che una sedia sia progettata per sostenere, è prerequisito. Ma che sia anche ecosostenibile, quindi progettata per sostenere l'ambiente, non è così scontato.

Quando una sedia può definirsi eco sostenibile? Quando è una creazioni a basso impatto ambientale o quando è stata creata utilizzando materiali riutilizzati, riciclati e riciclabili.

Ecco alcuni esempi da cui potete trarre spunto per la vostra abitazione o il vostro ufficio:

  • Duna 02 / ARPER: Nata diciotto anni fa, è stata ripensata in versione eco; la scocca, avvolgente come un fiore, è in polipropilene, riciclato da scarti industriali. Disponibile in una serie inedita di colori, con gambe in legno o in acciaio cromato, a scocca, a slitta, a razza, a trespolo, risulta sofisticata grazie ad un profilo sottile e slanciato, curve delicate e finitura raffinata.

  • Ocean Chair / MATER: disegnate nel 1955, le sedie impilabili sono state e ridisegnate da Nanna Ditzel realizzate utilizzando rifiuti di plastica dell'oceano e reti di plastica (960 g per sedia). La struttura leggera con doghe ripetute e telai metallici, è stata testata per uso esterno. Disponibile nei colori nero e concrete green. Una volta dismessa, la sedia è riciclabile ancora.

  • Jamaica / PEDRALI: sedia che porta in nome di un noto locale milanese, ha gambe in multistrato di frassino sbiancato o laccato nero, a spessore variabile, e scocca che può essere imbottita e rivestita di tessuto per chi vuole maggiore comfort o per personalizzare la sedia. La scocca prosegue in un supporto lombare centrale che si appoggia ad un tubo d’acciaio che funge da delicato schienale con o senza braccioli. Gli elementi di Jamaica realizzati in legno, provengono da foreste certificate e sono verniciati all’acqua bio (resine vegetali).

  • Deep / QUINTI: sedia dalle linee morbide, design originale e molteplici tipologie di struttura che fanno sì che possa essere adatta a ufficio, riunione, attesa, contract, hotel e residenziale. Ciò che la rende eco è il fatto che è la prima seduta Quinti realizzata con l’innovativo materiale Plantura, un biopolimero ricavato da fonti rinnovabili (fibre di legno e cellulosa) completamente compostabile e durevole nel tempo. Plantura dona alla sedia le stesse proprietà termo meccaniche delle correlate sedie in plastica tradizionale.

  • La sedia di Nikolaj Thrane Carlsen la cui seduta è prodotta per il 100% da alghe. L'architetto e designer di Copenhagen si è ispirato ai tetti delle case di Læsø, un'isola del nord della Danimarca.

  • Lo sgabello Kollhrifè del designer islandese Sölvi Kristjánsson, ha una forma particolare ed è prodotto con sughero e alluminio. L'alluminio è riciclato, derivante dalle candele di uso domestico dotate di supporto in alluminio.


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